Il Borgo - Ristorante " Da Giorgio " , San Fruttuoso di Camogli. tel 0185771781

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Il Borgo

San Fruttuoso di capodimonte è un piccolo borgo affacciato sul mare composto da poche case ed una abbazia Benedettina del x secolo che domina la spiaggetta. Secondo la tradizione il monastero venne fondato da cinque monaci che ricevettero in sogno l'apparizione del Vescovo Fruttuoso, morto sul rogo con i suoi diaconi, e che viaggiarono con le reliquie del Santo fino al luogo loro indicatogli. Il luogo esatto era identificabile per tre segni: un drago feroce, una  caverna ed una fonte d'acqua. I monaci giunsero con le reliquie del Santo a destinazione trovando in fondo alla piccola baia sul promontorio i tre segni predetti e con l'aiuto dell'angelo sconfissero il drago e crearono il primo insediamento.
Come in tutte le leggende anche qui possiamo trovare alcuni elementi che trovano conferma in fatti storici documentati, a cominciare da Fruttuoso che fu Vescovo in Tarragona e venne condannato al rogo nel 259 DC durante le persecuzioni di Valeriano. Solo in seguito a causa dell'invasione araba della Spagna le ceneri del Santo potrebbero essere state messe al sicuro proprio a Capodimonte.
I primi documenti riguardanti l' abbazia di San Fruttuoso risalgono al 984 DC, il primo insediamento fu probabilmente ad opera di monaci greci, come dimostrano le architetture bizantine dei manufatti più antichi, in seguito fu restaurata ed ampliata per volere di Adelaide di Borgogna, al tempo reggente del sacro Romano Impero, ma fu solo dopo il 1200 che, grazie ad un accordo con la potente famiglia Doria di Genova, il complesso abbaziale ebbe modo di essere ampliato assumendo l'aspetto attuale. In cambio dei mezzi necessari ad eseguire i lavori la famiglia Doria ottenne il diritto di seppellire i propri morti in una cripta interna al monastero.



Dopo il 1300 iniziò il declino dell'abbazia a causa delle mutate condizioni politiche ed anche per l'affermarsi della vicinissima abbazia della Cervara.
Gli ultimi ampliamenti al complesso risalgono al sedicesimo secolo, quando l'ammiraglio Andrea Doria  fece costruire il chiostro superiore e nel 1562 venne eretta a scopo difensivo la torre Doria.
Nei secoli successivi tutti gli edifici vennero adibiti ad abitazione dai pescatori che ne usufruirono come affittuari dei Doria fino al 1983 anno in cui  la proprietà venne donata al FAI (Fondo Ambiente Italiano) allo scopo di preservarla e renderla accessibile alla collettività.
Il Fai completò i lavori di restauro attorno al 1990 dando vita al complesso museale come lo troviamo oggi.

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